Ideazione e Realizzazione a cura di
Alessandro Cristiano Baretta
via Adige 3, 35022 Anguillara Veneta (PD)
E fu sera e non mattina, terzo giorno.
La logistica è stata splendida, complimenti a Devis, Ermanno.
Benvenute a Michela e Valentina che avendoci raggiunte nel pomeriggio hanno trovato modo di aiutare in cucina. Grazie per la loro disponibilità.
Il nostro cammino sui sentieri montuosi di Assisi corre di pari passo con il cammino dell’anima che insieme stiamo cercando di percorrere. Se il tema di ieri è stata la "scelta della fede" e l’introduzione alla vita spirituale, alla preghiera, all’incontro con la parola di Dio e al discernimento nel silenzio, oggi la proposta è stata "la scelta di vita". Il tema della fraternità come cura attenta e sensibile alle relazioni tra le persone, legami positivi e solidali, la presa di posizione e la responsabilità sono state le perle che ci sono state donate.
Le nostre giornate sono scandite oltre che dal cadenzare faticoso del passo anche dal canto dell’anima; la preghiera delle lodi ci introduce al nuovo giorno che ci viene regalato, l’Eucarestia come pane vivo diventa alimento della nostra giornata, la preghiera del rosario scandisce il nostro andare.
La camminata di oggi è stata veramente faticosa, con salite e discese ripide al punto giusto. Già dall’inizio il sole ha fatto sentire la sua calda presenza, mentre il terreno accidentato ci dava alquanto da faticare. Per fortuna oggi non abbiamo ricevuto visite di animali o altro. Da sottolineare che i percorsi qui sono segnati molto male, tanto che al mattino parte del tempo l’abbiamo impiegata per capire il giusto sentiero (in realtà abbiamo fatto molti giri panoramici…)
Giunti a Belfiore, con destinazione Pale per il pranzo, uno, anzi due, simpatici autoctoni, ci hanno consigliato la strada migliore per raggiungere la nostra meta (ovviamente ognuno indicando una strada diversa…)
La strada che abbiamo scelto ci ha portato in un sentiero impervio, ma ricco di bellezze naturali, tra le quali una freschissima cascata e una angusta grotta, ma alla fine siamo arrivati a destinazione, dove il gentile furgoncino ci ha portato il nostro cibo.
Bella l’ospitalità che abbiamo ricevuto come pellegrini: una signora non solo ci ha dato la possibilità di adoperare la sua cucina per il caffè ma ha aperto la sua casa per ogni nostro bisogno.
Dopo il pranzo, il riposo, e la celebrazione dell’Eucarestia, siamo ripartiti, sempre più attivi e coraggiosi, fino a raggiungere una seconda salita ripidissima (non esageriamo se diciamo un 45%!!!!!)
Alla fine, abbiamo trovato la discesa, e siamo arrivati ad una abbazia, dove un piccolo fratello della comunità religiosa di Charles de Focault ci ha accompagnati nella conoscenza del luogo, del loro fondatore e del loro stile di vita.
Nell’abbazia dell’dodicesimo secolo abbiamo cantato il vespro ricordando non solo le persone care ma anche le nostre comunità che sappiamo esserci vicine in questa esperienza.
Stiamo vivendo un momento forte di chiesa viva.
Alla fine il furgone ci ha portati qui a Sassovivo all’oasi di S. Francesco.
Durante la cena sono emerse domande importanti sulla vita e sulla morte, sul paradiso e sull’inferno; insieme abbiamo cercato di dare delle risposte per poter penetrare un pò di più su questi grandi misteri che ci riguardano.
Per la prima volta abbiamo trovato comodi letti, anche se da veri pellegrini non ne sentivamo la mancanza…
Buona notte, noi ora guardiamo le stelle…
Un saluto a tutti.